AUGURI!

Il lato più affascinante di una lunga storia d'amore è che più passa il tempo più si avvicina alla fine inducendoti a guardare oltre. Auguri presidente!

Emergency a Pompiano

Ieri sera a Pompiano per la serata "Io sto con Emergency" non c'era tantissima gente. Sono venuti molti amici e ne sono stato assai contento. A tutti loro il mio grazie. Non c'erano, tuttavia, i consueti bastian contrari che puntualmente nei convegni (era successo sull'immigrazione, ad esempio) intervengono "contro". Eppure Emergency non è una organizzazione fuori dalle polemiche (purtroppo anche di stampo politico). Cosa è successo? Per una volta mi sono trovato a fare domande su cose FATTE e non su proclami. Marco Garatti è stato il testimone dell'operosità di Emergency in Afghanistan. Non ha parlato di prospettive e idee ma di progetti realizzati, di impegno quotidiano. Non di chiacchiere ma di lavoro. Un peccato che la Bassa così operosa non abbia potuto apprezzare più numerosa l'impostazione di un uomo che parlando di lavoro e impegno ha mostrato di incarnare in pieno quei valori dell'operosità di cui i bresciani spesso si considerano portatori quasi esclusivi. Marco Garatti è intervenuto con Anna Cordini, coordinatrice bresciana di Emergency e Valerio Gardoni, fotoreporter le cui immagini sull'Afghanistan e il suoi racconti hanno toccato il cuore di tutti. Spero di ricevere quanto prima il video della serata da cui estrapolare la mia intervista a Marco Garatti che pubblicherò quanto prima qui e su Youtube.

Clamoroso in Loggia: la legalità va oltre i proclami e il Pd scavalca “a destra” la Lega (occhio alle virgolette)

Quello che è successo ieri a Brescia in consiglio comunale sul tema dei campi nomadi è un fatto storico che va analizzato e capito. L'impostazione del Partito democratico è epocale. Di fatto il Pd ha imposto due emendamenti sulla regolamentazione dei campi che sono ancor più restrittivi di quelli pensati dalla maggioranza composta da Lega Nord e Pdl. Come è stato possibile? Semplicemente perchè i consiglieri, guidati dall'ex assessore ai servizi sociali Fabio Capra, hanno ragionato sui contenuti e non sui proclami politici uscendo vincitori in consiglio. E' un passaggio politico che va sottolineato con forza e che auspico diventi una pietra miliare nel metodo di elaborazione politica del Pd. ANTEFATTO. Fabio Rolfi (assessore alla sicurezza) e Giorgio Maione (assessore ai servizi sociali) mercoledì avevano tenuto una conferenza stampa in cui avevano presentato il loro modello per superare il fallimento dei campi nomadi e puntare all'integrazione degli "ospiti" dei campi nella città. In altre parole: Rom e Sinti fuori dai campi fatiscenti per essere progressivamente portati negli appartamenti (popolari e non) di Brescia. La necessità tutta leghista di fare i soliti proclami su una questione apparentemente scontata come il pagamento delle utenze (bollette di acqua e energia) per gli ospiti dei campi aveva portato ad enfatizzare il passaggio sull'imposizione del pagamento. LA DELIBERA. Venerdì la Giunta di centrodestra ha portato in consiglio una delibera in cui diceva sostanzialmente due cose: 1. il campo di via Orzinuovi sarà previsto come unica struttura rientrante nella disciplina del «regolamento aree per nomadi» 2. verranno espulsi coloro che reiteratamente non pagheranno le bollette delle utenze e di tutti i servizi erogati dal Comune Il punto 2 può sembrare scontato. Ma come, non devono già pagare? L'ho chiesto personalmente agli assessori in conferenza stampa: Rolfi ha spiegato che dal 2007 c'era stata una deroga da parte della maggioranza (allora centrosinistra) che aveva concesso di non pagare a causa del "disagio abitativo". Inoltre mi stupiva quel "reiteratamente": che vuol dire? Un mese? Due mesi? Un anno? La risposta è stata "si valuta di caso in caso in base alle situazioni". Non proprio una replica da pugno di ferro (quello si era esaurito sui proclami iniziali...). L'altra mia domanda era stata: cosa succederà con i debiti pregressi? Rolfi e Maione avevano fatto spallucce: come possiamo stabilire chi ha speso e quanto ha speso? Successivamente gli assessori ed il presidente della commissione competente, Giovanni Aliprandi, avevano auspicato senso di responsabilità da parte dell'opposizione e massima condivisione. IL RISULTATO Ebbene. Ieri in Consiglio la delibera è passata con il voto favorevole della maggioranza, del Pd e della lista Castelletti. Contrari la Sinistra arcobaleno e Claudio Bragaglio (Pd, autosospeso). Ma la delibera è stata corretta da due emendamenti. E qui sta la svolta storica. NEL PRIMO il Pd ha chiesto di cancellare la parola "reiteratamente" dal regolamento. Ovvero: basterà anche un solo mancato pagamento per l'espulsione dal campo. Questo passaggio ha generato una maggioranza curiosa: Lega, Sinistra Arcobaleno e consigliere sospeso del Pd (Claudio Bragaglio) relegati nel ruolo di opposizione. Pd, Pdl e lista Castelletti: maggioranza. Mi sfuggono ancora le cause per cui la Lega non abbia votato a favore ma addirittura contro. Non voglio arrivare a dire che in quel voto si nasconda una volontà di esercizio arbitrario e soggettivo del potere, di certo, tuttavia, in questo caso la Lega è rimasta un passo indietro rispetto ad una impostazione maggioritaria più rigorosa. NEL SECONDO sempre il Pd ha fatto introdurre un canone di 25 euro per famiglia a copertura dei debiti pregressi. Questo emendamento ha visto il voto favorevole della maggioranza, del Pd e della lista Castelletti, il no di Albini di Sinistra Arcobaleno e l'astensione di Claudio Bragaglio. Quest'ultima, di fatto, è la stessa maggioranza che ha approvato il nuovo regolamento. Un regolamento che prevede che ora i nomadi dovranno pagare i debiti pregressi e che in caso di mancato pagamento anche una volta sola saranno espulsi dai campi. L'IMPOSTAZIONE POLITICA Fabio Capra (consigliere di opposizione Pd che fu assessore ai servizi sociali ai tempi della deroga sui pagamenti delle bollette) di fatto è intervenuto dichiarando FALLITO il tentativo di dialogo ed allineandosi INASPRENDO le linee della maggioranza. Un inasprimento che tuttavia va valutato in una doppia direzione: aver tolto la parola "reiteratamente" da una parte aumenta le possibilità di espulsione dai campi, ma dall'altra TOGLIE un elemento di VALUTAZIONE SOGGETTIVA della norma. In altre parole dimostra che la legalità si fa con certezza delle regole e non con terminologie aleatorie e potenzialmente arbitrarie. Il problema non è essere amici o nemici dei nomadi, il problema è che le regole devono essere uguali per tutte. Non si tratta di dichiarare guerra, ma di imporre fermezza e diritto senza proclami socialmente pericolosi. E' un salto di qualità di impostazione politica non da poco. 1. il Pd non ha difeso ma ha superato la sua vecchia impostazione improntata al dialogo, ha allargato la maggioranza, ha sostanzialmente condiviso il progetto Rolfi-Maione di integrazione degli ospiti dei campi nomadi nella città. Lo stesso Rolfi aveva fatto notare in conferenza stampa che si tratta di famiglie da tempo presenti nei campi (anche da 20 anni in alcuni casi) e spesso si tratta di coppie giovani. 2. il Pd non si è limitato a rispondere ai proclami leghisti e a "chi non paga fuori dal campo" ha risposto con un emendamento restrittivo che diminuisce l'interpretabilità soggettiva dei passaggi. Lo stesso Capra ha detto che "non sarà facile", ma ciò che ha fatto la differenza è il coraggio di una posizione che va nella opzione opposta alla sterile difesa conservatrice di opzioni passate che evidentemente non hanno sortito gli effetti voluti. VALUTAZIONE C'è un aspetto extra Pd nel progetto Rolfi-Maione che il Pd ha sottoscritto e rafforzato. E' stato evidenziato da Jebediah Wilson, di Muro di Cani, in un commento su questo blog al mio post di ieri. Analizzando il mio pezzo su Bresciaoggi JW scrive: "Certo non gli hai reso un gran servizio dal punto di vista elettorale. Il legaiolo medio se ne frega dell’integrazione, preferisce un Rolfi in stile “paga l’affito o foera dai coioni”. Quindi, teoricamente, potresti aver fatto perdere almeno un voto al povero Fabiolino… quindi, preferisco decisamente il tuo articolo." Ora, ammesso che il leghista medio sia attento a quel che si scrive sui giornali... c'è ormai un dato di fatto nella politica sul territorio del centrodestra di cui la Lega è principale ispiratore teorico. Da una parte i proclami di guerra agli immigrati, dall'altra atti amministrativi di sostanziale responsabilità che aprono al dialogo, ipotizzano scenari e sostanzialmente prendono atto della inevitabilità del fenomeno migratorio. Perchè quando Pdl e Lega arrivano a condividere una impostazione che io ho sintetizzato nei giorni scorsi scrivendo che si tratta di integrare Rom, Sinti ed i cosiddetti «nomadi» nella città. Portarli progressivamente fuori dai campi per farli vivere a Brescia da bresciani a tutti gli effetti e non in strutture «che hanno fatto il loro tempo e fallito la loro missione» diventa evidente che i proclami di borgheziana e prosperiniana memoria sono assai lontani e che i passaggi ragionati sono sostanzialmente condivisibili. Forse non è ancora finito il tempo in cui etnia, religione, sessualità e diritti essenziali saranno degradati a temi disponibili per alzare i toni dello scontro politico, ma di certo ieri il Pd ha dato un esempio alto di come andranno elaborati programmi e contenuti politici in prospettiva. Mi chiedo a questo punto quando arriverà il giorno in cui la gente, finalmente, comincerà a ragionare sulla base di questi contenuti e non dei proclami conservatori destinati a restare fini a se stessi senza sortire effetti se non una crescita dell'odio sociale. Me lo chiedo anche come giornalista: da un po' sto cercando di andare all'essenza degli atti amministrativi e non alle esigenze pubblicitarie ed agli slogan dei vari esponenti di partito, perchè sono i primi a mettere ordine e non i secondi. Questo (e qui rispondo all'interrogativo che provocatoriamente ho posto ieri) credo sia il primo compito di chi quotidianamente racconta la realtà. Questo, infine, deve essere lo sforzo che l'opposizione oggi deve fare per essere un responsabile contraltare alle scelte della maggioranza legittimata dal voto. POST SCRIPTUM Nel titolo ho messo scavalca "a destra" la Lega. A destra è tra virgolette. Da tempo ormai considero totalmente vuote le definizioni di destra e di sinistra. Sono due parole che non dicono più niente di contemporaneo. Sono categorie di pensiero del passato, buone per la storia e non per le prospettive. Se devo semplificare preferisco le categorie di progressista e conservatore. Non sempre i progressisti stanno a sinistra, non sempre i conservatori stanno a destra. In realtà secondo me siamo di fronte ad un progetto di INTEGRAZIONE, quindi per nulla "di destra" o conservatore che dir si voglia, ma di grande cambiamento, un po' visionario (non sarà facile raggiungere l'obiettivo) e sicuramente progressista, non certo da scontri e barricate, pure con una certa lungimiranza. Ecco perchè, forse, più che il Pd che scavalca a destra la Lega si tratta a mio giudizio di un programma PROGRESSISTA responsabile degno di un paese LIBERALE rispettoso delle regole e che ancora vuole pensare il futuro immaginando scenari nuovi. Se poi a firmarlo è stata una maggioranza atipica, che prefigura l'impegno attivo della Lega e del Pd, TANTO MEGLIO!

Nomadi, il modello Rolfi-Maione

Ogni volta che partecipo ad una conferenza stampa della Loggia non riesco a capire se io sono ingenuo o se sono solamente un pessimo giornalista. Ieri la stessa conferenza stampa ha generato pezzi diametralmente opposti: Quibrescia.it: Chi non paga fuori dal campo. Bresciaoggi.it: Un piano della Loggia per i campi nomadi: obiettivo integrazione. L'attacco di Quibrescia. Una modifica al regolamento comunale sui campi nomadi per "scacciare" gli zingari "morosi" ed evitare che possano beneficiare dei servizi erogati dal comune di Brescia. E' questo che la giunta comunale di Brescia proporrà al consiglio durante la seduta di venerdì. Il mio attacco. Integrare Rom, Sinti ed i cosiddetti «nomadi» nella città. Portarli progressivamente fuori dai campi per farli vivere a Brescia da bresciani a tutti gli effetti e non in strutture «che hanno fatto il loro tempo e fallito la loro missione». Parole e musica di Fabio Rolfi, vicesindaco ed assessore alla sicurezza del Comune di Brescia e Giorgio Maione, titolare dei servizi sociali nella giunta cittadina. Mi chiedo: sono diventato buonista? Sbaglio? Era già successo in occasione del tema dei muri taggati dai writers. Ma i lettori da noi cosa vogliono? Sintesi e proclami o progetti e logiche razionali? Me lo dite please?

Brescia-Roma 2-1, retroscena di un trionfo

Torno su quanto accaduto ieri sera anche per rispondere ad una mail che mi è arrivata oggi da un collega di Torino che mi chiede: ... possibile che io sia l'unico convinto che il fallo di ieri di Mexes ci fosse, che Mexes fosse ultimo uomo e che quindi andava espulso? Nulla da dire su altri episodi che vi hanno favorito, caro Giovanni, ma qui la decisione di Russo mi è parsa ineccepibile, e a te? Infine Cordova titolare dopo l'anno scorso passato tutto o quasi in panchina: finalmente Iachini è rinsavito o si tratta di ordini superiori della Corioni dinasty? Le tre domande (sostanzialmente due) colgono in pieno il senso di questo Brescia e del giudizio a caldo del presidente Gino Corioni a fine partita che ha tagliato corto parlando di vittoria meritata. 1. il fallo di Mexes non c'era, ci sono immagini che lo dimostrano. Chi frequenta le tribune stampa sa che in quei casi ci si divide: c'è chi vuole capire e chi sceglie a priori in base al tifo. Quell'intervento era difficile da intuire. L'arbitro forse aveva visto giusto e il guardalinee lo ha ingannato. Tuttavia ieri sera in tribuna stampa nessuno ha gridato allo scandalo, anche perchè fin lì Mexes è stato da 4,5. Voto che io gli ho dato su Bresciaoggi. Allora, di che calcio parliamo? Quello del centrale della Francia che non ne prende una in più di un'ora, va in crisi con Eder più volte (4 partite in A), o quello che decide che la sua sbroccata era sacrosanta a causa di un rigore che non c'era visto da una telecamera su 30??? Anche perchè, e lo dico ad alta voce, stiamo valutando un caso che probabilmente sarebbe stato giudicato così anche in presenza di moviola in campo, proprio per la difficoltà di valutazione. 2. Cordova è mediamente meno tecnico di Budel ma più dinamico e veloce nell'esecuzione. Può peccare in precisione, ma quando lo fa la palla sta 20 metri avanti. Per la serie A forse è meglio del sardo che, mi spiace, ha esordito assai male contro il Parma. Tuttavia dovremo iniziare a considerare che essere titolare in A o esserlo in B, o essere panchinaro in A o esserlo in B non sono dati che esprimono un valore assoluto di un giocatore. Te lo dico con un altro esempio: Hetemaj in B non giocava, in A sì. Perchè mai? Forse perchè quando stai in una squadra di vertice (in B) che deve fare gioco ti tocca ricevere e rigiocare una 50ina di palloni ed emergono i tuoi limiti tecnici mentre in A non ne ricevi mai e la tocchi quando la riconquisti ripartendo corto ed il tuo lo fai egregiamente... ma è uno stupido vezzo del giornalismo sportivo quello di assolutizzare tutto, come se la sintesi del risultato potesse efficacemente sintetizzare tutto anche quando si parla di singoli. Ebbene. Io a queste due logiche: a quella di chi guarda solo gli arbitraggi e a quella di chi va a caccia di vaticini assoluti, non cederò mai. Sulla partita di ieri sera, infine, dico che è stata una grande vittoria di concretezza, che tuttavia somiglia molto a quella con il Palermo, con un portiere (Sereni) ancora una volta decisivo e senza il quale staremmo parlando di un altro Brescia e di un altro campionato. Per ora quindi il mio giudizio sul Brescia rimane fermo alla grande prestazione di Verona contro il Chievo, dove abbiamo dimostrato di poter essere meglio di una diretta avversaria che ha fatto come noi dei grandi risultati. Ora, tuttavia, verrà il bello, perchè Iachini si troverà giocoforza a dover dare fiato a qualche titolare che in 10 giorni ha fatto 9 punti e che ieri è parso oltremodo stanco. E non si tratterà, credo, di un puro cambio di uomini. Continua a non convincermi l'innesto Kone - Diamanti con la conferma di un 4-3-1-2 che ha senso solo quando è in campo l'ex fantasista del West Ham, mentre la doppia prestazione da incorniciare di Berardi in questo momento mi mette qualche dubbio su Zambelli, che (come dico da inizio anno) potrebbe essere a questo punto più utile come esterno di centrocampo, magari in un 4-4-2 (senza Diamanti o una delle due punte quando anche queste dovranno rifiatare), soprattutto alla luce di un Possanzini che al momento non ha nemmeno un quarto d'ora da serie A nelle gambe.

Autogufarsi

Questa sera Brescia-Roma. Loro senza Totti e De Rossi vincono sempre. Ma i giallorossi restano in piena crisi più per la pesante eredità delle prime giornate (2 soli pareggi, l'ultimo con una rimonta subita da 2-0) che per le indisponibilità varie. Non è certo mancata la qualità, al gioco della squadra di Ranieri: a leggere le statistiche Paninidigital messe a disposizione dalla Lega Calcio si scopre infatti che Totti è il giocatore che in serie A ha fatto più assist (passaggi per il tiro) ben 12 mentre Pizzarro con 188 passaggi riusciti è secondo solo a Pirlo (209). Ma il dato che spicca è un altro: il gioco fin qui è stato poco finalizzato. Basti considerare che i tiri nello specchio sono 6 in media a partita, tanti come quelli del Brescia. Ma tra le due squadre c'è una netta differenza nella mole di gioco (i ragazzi di Iachini giocano una settantina di palloni in meno in media). In altre parole: oltre a Totti la Roma non ha fonti di pericolosità, perchè se il capitano frutta 4 tiri a partita e ne effettua altrettanti in prima persona, significa che le fonti di offesa senza di lui sono sostanzialmente nulle. È questo il contraltare di una squadra che tuttavia, senza il suo capitano potrebbe paradossalmente giovarsi di una redistribuzione democratica delle responsabilità ed uscirne rinforzata come già successo in passato.