Ronaldinho al Gremio? Si muovono gli sponsor

Interessante retroscena nel passaggio di Ronaldinho dal Milan al Gremio. L’Ansa svela oggi un particolare.

Secondo Paulo Odone (presidente del Gremio), «non è solo l’arrivo di un giocatore, ma anche un’operazione di marketing che si finanzierà da sola». Fra i partner che renderanno possibile l’operazione c’è la brasiliana Topper, che subentrerà alla Puma come sponsor tecnico del Gremio. Conta sull’effetto Ronaldinho, anche se il giocatore ha un contratto personale con la Nike.


Più Inter che Milan

E’ sicuramente l’Inter la squadra uscita meglio dal primo turno di Champion’s. Mourinho non stava bluffando quando ieri sera ha detto di essere pienamente soddisfatto di gioco e risultato contro il Barcellona. Un punto contro i campioni d’Europa, con cui in questo momento è più facile giocare alla pari su campi diversi che non negli scontri diretti.

Ma il dato più importante secondo me è questo: l’Inter ha resistito sul piano tattico. Fermato Ibra (che in Europa non ha mai fatto faville) ha resistito contro una squadra più collaudata e qualitativamente migliore. Storicamente è proprio sul piano tattico che le nostre hanno quel valore aggiunto che permette loro di andare lontano in Europa. Alzi la mano, in fondo, chi pensava che i nerazzurri avessero una sola possibilità di imporre gioco ai blaugrana.

L’Inter esce meglio rispetto alla Juve, che ha giocato a fiammate e solo nella ripresa. Inutile pensare alla traversa di Marchisio quando per 90 minuti la tua manovra rimane irretita nel pressing di un Bordeaux tatticamente superiore e per certi versi pure più organizzato.

Discorso diverso per Fiorentina e Milan. La prima non ha ancora una dimensione europea, ed a certi livelli si perde banalmente. Il Milan invece esce da Marsiglia con meno certezze della vigilia. Ha trovato un grande Seedorf e un grandissimo Inzaghi: un risultato che complica ulteriormente il mosaico di Leonardo. Alzi la mano chi pensa che si possa scommettere su Superpippo per una intera competizione a prescindere da una organizzazione di gioco solida. Nel frattempo si concretizza ancor di più uno scollamento tra il Milan con Ronaldinho (diktat berlusconiano) ed il Milan vincente. Vittoria è stata, ma secondo me non “fu” vera gloria.